Giovedì 3 marzo nel primo pomeriggio, alle 14, l’associazione tra gli industriali bellunesi propone infatti un visita a questo impianto di produzione di energia pulita, al quale sono stati invitati, tra gli altri, anche gli assessori regionali Gianpaolo Bottacin e Roberto Marcato. L’obiettivo è di mostrare come sia possibile produrre energia pulita, senza alcun impatto ambientale, valorizzando una risorsa della montagna qual è l’acqua, a beneficio di tutti: degli imprenditori, certo, ma anche del Comune che ospita questi impianti e quindi della popolazione più in generale. Nella convinzione che la montagna possa e debba essere al centro della rivoluzione “green”, valorizzando le risorse naturali di cui dispone per attivare investimenti, ottenere risorse economiche e contribuire all’abbattimento delle emissioni nocive.

Energia prodotta a km Zero per l’impianto di Ponte Mas sono infatti soltanto 80 i metri di collegamento, completamente interrato per non creare nessun impatto sul paesaggio circostante, tra la centrale e la rete di Enel che distribuisce l’energia nel territorio bellunese. L’impianto tutto bellunese produce energia per 1’000’000 chilowattora con riduzione in atmosfera di CO2 pari a 531 tonnellate e di ossidi di azoto pari a 1,5 tonnellate.

La centrale di Ponte Mas grazie ad un attento studio progettuale ed ambientale è stata concepita per inserire la nuova opera nella traversa esistente di un vecchio impianto idroelettrico non più attivo. Una scelta intrapresa per limitare l’impatto del cantiere durante la realizzazione dell’opera e ridurre sensibilmente gli effetti sul corso d’acqua esistente e sull’ambiente. L’impianto è dotato di una turbina a coclea, è dimensionato per utilizzare al meglio le portate d’acqua disponibili, arrivando a produrre un’energia di quasi 1’000’000 di chilowattora e evitando l’emissione in atmosfera di 531 tonnellate di anidride carbonica e di 1,5 tonnellate di ossidi di azoto.

A differenza dei classici impianti con condotta, la centrale di Ponte Mas prende e restituisce l’acqua sullo stesso punto del fiume Cordevole, evitando così di sottrarla dall’alveo del torrente. E’ stata concepita per preservare la fauna ittica esistente prevedendo, infatti, una nuova scala di risalita per i pesci attraverso la quale questi ultimi riescono a superare lo sbarramento esistente (prima della realizzazione dell’opera non era fisicamente possibile).

“Io non spreco” è il tema di fondo della Green Week 2016, un imperativo morale, economico e sociale per porre al centro il risparmio ed il riuso delle risorse sia nell’ambito dei consumi personali e collettivi, sia nei modi di produrre da parte delle aziende. La centrale di Ponte Mas rispecchia questi valori grazie alla produzione di energia da una fonte pulita e rinnovabile come l’acqua.