Ecco il pellet Made in Belluno. Lo produce e lo commercializza la “Dolomiti Pellet”, prima azienda di questo peculiare settore iscritta a Confindustria Belluno Dolomiti. L’attività è stata avviata, da qualche settimana, da Cesare Ferroni e da Olivo Bellotto in uno stabilimento in via Madonna del Piave a Lentiai, dove è stato installato dalla SmarTec, azienda piemontese leader nel campo delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’impiantistica, un nuovo impianto che permette di produrre in media 500 kg di pellet all’ora. «Il nostro obiettivo – spiega Cesare Ferroni, uno dei titolari della nuova azienda – è di riuscire a creare una filiera completa delle Dolomiti, patrimonio dell’Umanità, in modo da ottenere un prodotto che sia riconducibile al 100% al nostro territorio, quindi con una qualità di eccellenza e con una precisa garanzia per il consumatore».

Il settore del pellet è in crescita e sta assumendo dimensioni significative per l’industria italiana, con oltre 42 mila unità lavorative impiegate annualmente, di cui oltre 20 mila direttamente nella produzione e distribuzione del combustibile. La combustione del pellet per la produzione di energia rinnovabile non solo è di per sé rispettosa dell’ambiente, ma lo è ancor più in confronto a tutti i combustibili fossili, inclusi quelli gassosi. Questo assunto trova concreta applicazione anche nelle politiche incentivanti del nostro Paese, attivate da decreti di recepimento di direttive europee, di concerto tra i ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e dell’Agricoltura e foreste. Attualmente in Italia si incentiva (incentivi diretti e bonus fiscali) la nuova installazione di caldaie a pellet e l’installazione di queste caldaie in sostituzione di caldaie alimentate a combustibili fossili, inclusi i gassosi.