“Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale”. Con una citazione ripresa dalla Laudato sì di Papa Francesco, si è chiusa la presentazione del documento della ong Coordinamento Free sul tema “Per una strategia energetico-climatica” illustrato da GB Zorzoli a Bruxelles, al Parlamento europeo, in occasione del Festival “Eco Futuro”. Zorzoli ha spiegato la proposta del Coordinamento Free indirizzata al Governo e alle istituzioni: “Non ci può essere una vera e propria strategia energetica senza che quest’ultima sia una strategia energetico climatica. I cambiamenti climatici sono un tema fortemente connesso alle nostre scelte strategiche in materia di energia. Occorre passare dalla definizione di una Strategia Energetica Nazionale (SEN) alla messa a punto di una Strategia Energetico-Climatica (SEC)”. “Per realizzare gli obiettivi indicati dall’Accordo di Parigi e dalla roadmap europea al 2050, lo sviluppo economico e sociale del nostro paese deve garantire una riduzione tra 80 e 95% delle emissioni climalteranti entro metà secolo rispetto al 1990 – ha proseguito Zorzoli -. Compito della Sec è definire le trasformazioni richieste per realizzare queste condizioni e indicare le misure per attuarle, a partire da una crescita sostenuta dell’energia prodotta con fonti rinnovabili, in modo da coprire il 100% della domanda nel 2050: obiettivo conseguibile solo andando oltre il target attuale al 2030 (27%), superando il 30% e avvicinandosi al 40%”. “Si tratta di obiettivi al 2030 e al 2050 attuabili – ha concluso Zorzoli -, se si realizza una parallela, altrettanto drastica riduzione della domanda a parità di servizi resi, dimezzandola a metà secolo”.